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Cascate del Bucamante

Contatto Comune di Serramazzoni
Indirizzo Piazza T.Tasso,7 41028 SERRAMAZZONI MO
Telefono 0536/952199
Fax 0536/954665
E-mail turismosport@comune.serramazzoni.mo.it
Internet www.comune.serramazzoni.it


Scheda aggiornata il 03/09/2015 (130002426)


A cura della Redazione Locale di SERRAMAZZONI
Piazza T.Tasso n. 7 - 41028 Serramazzoni (MO)
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Email: turismosport@comune.serramazzoni.mo.it

Comune di Serramazzoni, località Granarolo.
Come raggiungere le cascate del Bucamante (loc. Granarolo): per arrivare alle cascate è consigliabile percorrere la SS 12 Nuova Estense l' importante arteria stradale che prosegue fino al passo dell' Abetone e che mette in comunicazione l'Alto Appennino Modenese con la Toscana.
Da Modena. Percorrere la SS.12 Nuova Estense in direzione Serramazzoni – Pavullo nel Frignano. Dopo Torre Maina si oltrepassi la Ceramica Serra (che rimane sulla destra) e si prosegue ancora per circa 4-5 Km, con la strada che comincia a salire, fino al bivio per Pazzano (che rimane sulla destra della carreggiata) dove sono visibili le indicazioni per Le Cascate. Imboccata la strada per Pazzano si raggiunge il borgo di Granarolo. Il ritrovo per le visite guidate è presso il parcheggio del vecchio cimitero.
Da Serramazzoni o da Pavullo nel Frignano. Si percorre la SS 12 Nuova Estense in direzione Modena. Superato di soli 100 metri (circa) il bivio per Riccò, svoltare a sinistra verso Pazzano. La strada è stretta e poco visibile ma sull’incrocio sono presenti le indicazioni le cascate. Lungo la strada si raggiunge il borgo di Granarolo. Il ritrovo per le visite guidate è presso il parcheggio del vecchio cimitero.

Cascate del Bucamante a Serramazzoni

raggiungibili da Granarolo o da Monfestino

Nascono dal più importante affluente del torrente Tiepido, il Rio Bucamante, che nasce sotto il monte di Monfestino. Facilmente raggiungibili da Granarolo risalendo il sentiero, lungo il torrente, oppure da Monfestino seguendo sempre i sentieri nel bosco. Sono senza dubbio, dal punto di vista naturalistico, uno degli itinerari più belli e suggestivi della collina modenese.
In una “stupenda ubertosa gola” ai piedi di Monfestino, scorre il Rio Bucamante che prese il nome dalla leggenda di Odino e Titiro, rispettivamente castellana e pastorello, suicidi per un amore senza speranza.
Il Rio è adornato di una serie di cascatelle e cascate, più o meno consistenti che dal 2003 possono essere visitate con maggiore facilità grazie ad un intervento di sistemazione e di valorizzazione, anche grazie al contributo del GAL Antico Frignano. Tutta l’area è contraddistinta da una rigogliosa vegetazione e da essenze arboree pregevoli che i conduttori della visita guidata, gli esperti naturalisti del Gruppo l’Ofiolite di Varana, hanno pazientemente classificato: il bellissimo Scotano dei conciatori, vari muschi ormai rari sui pochi residui blocchi di travertino, i Leucoyum vernum, i Crochi, i famosi Martagoni, la Genziana esclapiadea, Gli Aro, l’Asaro, l’Actea spicata, ecc.
La visita guidata non approfondisce solo la conoscenza degli aspetti naturalistici ed ambientali, ma trova in questi luoghi i riferimenti per richiamare fatti storici (partendo dalla presenza degli antichi Romani), per riferire aneddoti della memoria popolare, per raccontare le romantiche leggende che aleggiano tra le acque.