Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy cliccando qui.
Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.
www.emiliaromagnaturismo.it Emilia-Romagna Turismo

MOSTRA ERBARIO BESTIARIO di Roberto Covili

Contatto Ufficio Informazione Turistica 0536 29964 - Info per orari di apertura: 333 2710068
Indirizzo Castello di Montecuccolo Pavullo nel Frignano MO
Telefono 0536.29964
E-mail uit@comune.pavullo-nel-frignano.mo.it


Aperto Luglio e agosto: giovedì e venerdì 15-19, sabato domenica e festivi 10-13 e 15-19 Settembre: sabato, domenica e festivi 10-13 e 15-19 Ottobre: sabato 15-18, domenica e festivi 10-13 e 15-18
Date 08/07/17 - 29/10/17
Scheda aggiornata il 21/06/2017 (100007664)


A cura della Redazione Locale di PAVULLO nel FRIGNANO
presso Ufficio Informazione Turistica del Comune di Pavullo nel Frignano
Via Giardini, 3 - 41026 - Pavullo nel Frignano (MO)
Telefono: 053629964 - Fax: 053629025
Email: uit@comune.pavullo-nel-frignano.mo.it

Una rilettura artistica della flora e fauna del Frignano nei disegni e acquerelli di Roberto Covili

La mostra è allestita nel contesto delle collezioni permanenti Il paese ritrovato di Gino Covili, Donazione Raffaele Biolchini, Museo Naturalistico Ferruccio Minghelli.
Mostra pittorica che in 64 opere racconta la flora e la fauna del nostro Appennino presso il Centro Museale di Montecuccolo al Castello di Montecuccolo 
 
Roberto Covili nasce a Pavullo nel Frignano nel 1957. Si avvicina precocemente all'arte, che coltiva al di fuori delle accademie con ritmi alterni e con passione ferma. L'irrequietezza d'animo e la tensione nella ricerca lo portano a sperimentare, ma la grafica e la pop art americana restano il suo riferimento costante. Intrecciando musica, letteratura e arti visive, sedimenta nella solitudine appenninica una vena più contemplativa, dove il paesaggio è il terreno per minuziose esplorazioni di stile. Amando il viaggio e l'esposizione, vivendo un senso di sradicamento controllato, Roberto Covili colleziona negli anni centinaia di appunti visivi che compongono un luogo che non esiste, un sistema di scritture terrestri che, quando viene il momento, diventano mostre per il pubblico.