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Via Ducale Vandelli

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Scheda aggiornata il 14/07/2015 (55064)


A cura della Redazione Locale Lama Mocogno Via XXIV Maggio 4 - 41023 Lama Mocogno
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Via Ducale Vandelli Nel 1739 Francesco d'Este incaricò il matematico Domenico Vandelli della costruzione della strada, l'intento del Duca era quello di creare una via di comunicazione diretta fra le province di Modena e Massa Carrara, attraverso l'Appennino tosco-emiliano. I lavori per la sua realizzazione durarono dal 1739 al 1752, con una interruzione di sette anni fra il 1742 e il 1748 a causa dell'occupazione austro-sarda degli stati estensi.La Via rappresentò la risposta agli interessi dinastici degli Estensi per assicurare a Modena uno sbocco sul mare. La costruzione della strada fu molto importante per Lama, che ne trasse vantaggi economici, infatti grazie alla Vandelli si svilupparono soprattutto l'edilizia ed il commercio, la popolazione iniziò ad aumentare ed il paese iniziò ad essere conosciuto da molti personaggi che vi passavano e a volte vi sostavano. Oggi la Vandelli è sicuramente un grande patrimonio storico e paesaggistico per il nostro paese. Lunghi tratti della vecchia strada sono ancora riconoscibili e percorribili sebbene il percorso originario sia stato in parte cancellato, in parte ricalcato dalla viabilità successiva, ha mantenuto il fascino delle antiche carreggiate, soprattutto nei numerosi tratti che conservano ancora il muro a secco e la massicciata originale e che attraversano praterie d'altura e fitti boschi di faggi o abeti bianchi. Nel Comune di Lama Mocogno esistono ancora due tratti originari della vecchia strada, percorribili a piedi o in mountain bike. Il tratto originario della Vandelli che percorre il crinale di Borra, fra le valli del Mocogno e dello Scoltenna, giungendo alla frazione di Borra. Attraverso la strada asfaltata prosegue passando Cà Don Carlo, un bellissimo esempio di borgo rurale a corte chiusa con annesso oratorio, il sentiero prosegue attraverso i fitti boschi della Fignola. In questo bellissimo tratto il fondo della Vandelli è uno dei meglio conservati, con ampie pietre lastricanti. Da qui è possibile proseguire fino alla frazione della Santona. Un altro bellissimo tratto originario, infatti è quello Santona - Piane di Mcogno. Oltre il "grotto" della Santona si riprende la Via Vandelli, che dopo una breve discesa inizia a salire fino alle pendici del massiccio del Monte Cantiere. Da qui si prosegue per il passo delle Centro Croci, dove troviamo un minuscolo oratorio e da cui proseguono altri tratti della Via.