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www.emiliaromagnaturismo.it Emilia-Romagna Turismo

Museo della Repubblica di Montefiorino e della Resistenza italiana

Indirizzo Via Rocca, 1 41045 Montefiorino MO
Telefono 0536/962811
Fax 0536/ 965535
E-mail info@resistenzamontefiorino.it
Internet www.resistenzamontefiorino.it


Orario festivo Aprile-giugno: week end e feste infrasettimanali 10-13 / 15-18 Luglio-agosto: tutti i giorni 10-13 / 16-19 Settembre-dicembre: week end e feste infrasettimanali 10-13 / 15-18
Periodo d'apertura Apertura su prenotazione tutto l�anno, almeno tre giorni prima, per gruppi e scolaresche
Chiusura settimanale Luned� chiuso
Scheda aggiornata il 29/05/2015 (90006857)


A cura della Redazione locale Unione di Comuni Valli Dolo Dragone e Secchia
Via Rocca, 1 - 41045 Montefiorino (MO)
Telefono: 0536/962727 Fax: 0536/965312 Email: infoturismo@unionecomuniovest.mo.it

Riapre il Museo della Repubblica di Montefiorino e della Resistenza italiana con un allestimento tutto nuovo.
 
Il percorso espositivo:
Il Museo si snoda in un percorso coerente di nove stanze, nelle quali si combinano rievocazione diretta del passato, attraverso reperti e testimonianze (ma anche sfruttando il fascino della rocca) e uso di tecnologie multimediali avanzate.
A disposizione del visitatore: un leggio che introduce il tema storico trattato; una o più teche in vetro e acciaio che espongono oggetti originali; una installazione interattiva che fornisce informazioni di approfondimento e contestualizzazione, consentendo al visitatore di muoversi continuamente (e autonomamente) tra locale e nazionale e tra passato e presente.
 
Il Museo nasce dalla volontà di perpetuare e attualizzare la memoria e il lascito ideale della lotta di liberazione attraverso un allestimento moderno, arricchito dalle nuove tecnologie e dalle più avanzate strategie espositive, ma sempre sensibile alla particolarità dello spazio fisico (la rocca medievale) e dei luoghi (la zona libera del 1944) in cui il Museo si colloca.
In continuità con la precedente struttura, inaugurata nel 1979 e riveduta nel 1996, il nuovo Museo si propone come veicolo privilegiato di sensibilizzazione e formazione storica per le generazioni emergenti.
Il percorso è ovviamente incentrato sulla straordinaria esperienza della “Repubblica partigiana” del 1944, con le sue varie implicazioni militari, politiche e sociali.
Ma la vicenda dell’appennino emiliano diventa l’angolo di rifrazione dal quale osservare la storia profonda del fascismo italiano, le grandi figure ma anche i fallimenti dell’antifascismo, le dinamiche e le ricadute della partecipazione dell’Italia mussoliniana alla guerra.
Poi le vicende tormentate del 25 luglio e dell’8 settembre, l’invasione tedesca, la rinascita del fascismo, nella nuova veste repubblicana; ma anche la risposta emotiva, militare e politica costituita dalla resistenza.
Essa viene ricostruita nelle sue varie dimensioni, con particolare attenzione al contesto della montagna; e nelle diverse fasi, dai difficili inizi dell’inverno 1943, alla crescita del movimento nella primavera, fino all’estate partigiana del 1944.
In questo contesto si situa la specificità dell’esperienza della zona libera costituitasi tra le province di Modena e Reggio Emilia.
Il Museo quindi evoca un’Italia spaccata lungo numerose faglie: quella che divide il Sud liberato dal Nord occupato, quella che contrappone i combattenti della Repubblica sociale e i loro coetanei partigiani, quella che distingue i percorsi della grande storia politica e militare dal vissuto, spesso penoso e affannato, delle comunità locali.
 
Per approfondimenti vedi pieghevole del museo