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MUSEO DELLA LINEA GOTICA TRIGNANO

Indirizzo Piazza Marconi, 1 41021 FANANO MO

Accessibilità in auto, in pulman, a piedi, in mountain bike

Scheda aggiornata il 22/03/2017 (70007597)


A cura della Redazione locale di FANANO Piazza Marconi, 1 41021 Fanano (MO)
Telefono: 0536/68696 int. 222 Fax: 0536/68954 Email: turismo@comune.fanano.mo.it

Il Centro Tematico dei Monti della Riva, fortemente voluto dalle istituzioni e da tanti cittadini che hanno prestato volontariamente la loro opera, nasce per valorizzare le peculiarità della frazione di Trignano e in particolare la guerra col tema della Linea Gotica dei Monti della Riva, l'emigrazione attraverso la figura di Felice Pedroni e la Vita quotidiana di un tempo.

Gli allestimenti sono stati realizzati con l'idea di proporre una sintesi dei temi trattati, ma con un sufficiente grado di approfondimento, evidenziando alcuni particolari significativi volti a sollecitare nel pubblico l'esplorazione consapevole del territorio circostante, come l'escursione al Pizzo di Campiano tramite un sentiero che sarà realizzato nei prossimi mesi e che ricalcherà un vecchio tracciato, oppure la visita alla casa natale di Felice Pedroni, senza dimenticare i metati per l'essicazione delle castagne e altre particolarità.

Tutto però ruota attorno al tema della Scuola, infatti l'edificio che ospita il Centro Tematico nasce come scuola frazionale all'inizio del '900 e tale funzione è stata svolta fino agli anni '70; ed è proprio il tema Scuola il filo rosso che si intreccia nelle storie di tutte le sezioni. Per questo motivo è stato realizzato un "angolo" attrezzato con un banco e una lavagna. Il raccordo tra le sezioni dedicate ai temi dell'800-'900 che si trovano al piano terra e il periodo bellico, che è al piano superiore, avviene con una doppia Linea del tempo su cui sono riportate le principali vicende locali e nazionali a partire dal 1910 fino al primo dopoguerra. Infine, una Sala conferenze multimediale offre lo spazio necessario per conferenze e approfondimenti.

La sezione "Storie di uomini in guerra sulla Linea Gotica dei Monti della Riva" ha il duplice obiettivo, da una parte valorizzare le storie vissute da soldati, partigiani e civili (oltre trenta sono le biografie) e di come queste si sono intrecciate tra loro durante gli eventi storici locali, dall'altra di proporre gli oggetti bellici rinvenuti durante gli scavi da parte di appassionati, oggetti che conservano un grande valore emozionale in quanto "frammenti di storia" spesso divelti o spezzati dal furore della guerra, consumati dall'incuria e dal tempo, ma sicuramente evocativi se si pensa che la storia di un'oggetto è, alla fine, la storia di un uomo.

A questo sono stati aggiunti due approfondimenti su temi particolarmente interessanti, anche se poco trattati: l'Alimentazione in tempo di guerra con la ricostruzione dell'ambiente di una cucina, con cui si vogliono simboleggiare gli stratagemmi usati dalla popolazione, ma anche dai soldati, per sopravvivere quando non ce n'era. L'altro approfondimento è la Stanza dedicata agli agenti segreti, ovvero la storia degli agenti di collegamento che avevano il compito di mantenere i contatti tra gli alleati e la resistenza dietro le linee. Completa la sezione la Stanza delle donazioni in cui sono esposti gli oggetti donati da privati cittadini.

La sezione "Felice Pedroni, un emigrante italiano nella corsa all'oro in Alaska" vuole, attraverso il breve racconto della straordinaria storia di questo personaggio, toccare i temi più generali intrecciati con la sua vicenda personale: la povertà dell'Appennino, l'emigrazione, l'avventura, la tenacia, il mito dell'ultima frontiera americana, il rapporto con i nativi e con la società alaskana. Tanti gli spunti per riflettere su una storia che, anche se si è svolta tra l'800 e il '900, ancora oggi può insegnarci molto.

Nella sezione dedicata alla "Vita quotidiana a Trignano nell'800" si propone lo spaccato di un sistema di vita che, anche se lontano, può, attraverso il confronto, stimolare riflessioni tra la società dell'epoca, basata su un economia di sussistenza, e quella attuale. Gli strumenti presenti sono i testimoni di un sistema di lavorazione della terra, il quale, anche molto faticoso, era molto rispettoso dell'ambiente circostante e favoriva le relazioni sociali.