Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy cliccando qui.
Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.
www.emiliaromagnaturismo.it Emilia-Romagna Turismo

Boccassuolo



Scheda aggiornata il 12/07/2015 (40757)


A cura della Redazione locale Unione di Comuni Valli Dolo Dragone e Secchia
Via Rocca, 1 - 41045 Montefiorino (MO)
Telefono: 0536/962727 Fax: 0536/965312 Email: infoturismo@unionecomuniovest.mo.it

Chiuso alle spalle dai declivi del Monte Cantiere, domina dall'alto le Valli del Dragone. Il nome si fa derivare, tradizionalmente, da emanazioni di gas metano sprigionate dal sottosuolo (bocche nel suolo). La comunità è citata, per la prima volta, in una carta del 1029 come dipendente della Pieve di Rubbiano. Appartenendo alla Corte di Medola nel 1071 fu donato, da Beatrice di Lorena, al Monastero di Frassinoro entrando così a far parte delle Terre della Badia. Nel XII-XIII sec. fu aggregato alla nuova Pieve dei Monti di Santa Giulia. Occupato nel 1321 da Guidinello da Montecuccolo restò, con le Terre della Badia, sotto il dominio dei Montecuccoli fino al 1522 poi, come parte della Contea di Medola prima e di Rancidoro dopo fu dato, dagli Estensi, in feudo ai Mosti e successivamente ai Sabbatini. Nel sec. XII la chiesa di S.Apollinaire apparteneva alla Pieve di S.Giulia. L'odierna, spostata dalla sua locazione originaria, risale al 1857-63 e conserva due capitelli dello stesso secolo originari della Badia di Frassinoro, utilizzati come acquasantiere, oltre ad arredi del 1500 ed una tela del 1700. Il caratteristico campanile, sorge su uno sperone roccioso probabilmente sulle fondamenta dell'antica torre feudale costruita dall'Abate di Frassinoro nel XIII sec. L'Oratorio di S.Rocco è invece del 1853 e conserva un dipinto riguardante la leggenda dell'apparizione della Madonna su un frassino d'oro. L'Oratorio di Casa Guiglia dedicato alla Beata Vergine Immacolata risale al XVIII sec.